Il futuro di Android e iOS si chiama Progressive Web App

Negli scorsi giorni è stato annunciato Google Chrome 57 beta, voi direte “E quindi ?” e io vi rispondo: “Questo è l’inizio del supporto quasi ufficiale di quello che sarà il futuro della piattaforma made in Google e perché no, anche quella made in Cupertino AKA Apple iOS“.

In questo breve video viene presentato il funzionamento delle Progressive Web App

Come avete (spero) visto, il sito airhorner.com si è trasformato, da semplice pagina web ad applicazione “installata” sul dispositivo. Questo è oggi possibile grazie all’impegno posto dal team di Google Chrome nel creare un linguaggio di programmazione web, volto ad integrarsi in maniera profonda con i nostri smartphone, come ad esempio rendere possibile la ricezione di notifiche istantanee per i servizi di messaggistica.

Ma quali sono i vantaggi di questo approccio innovativo?
Innanzitutto l’applicazione stessa occuperà pochissimo spazio sul nostro dispositivo, andando così a colmare uno dei problemi più comuni tra gli utenti: l’odiato messaggio Spazio insufficiente sul dispositivo; inoltre potremo godere di un miglioramento delle prestazioni della batteria, dato che avremo un’app in meno che succhia avidamente energia per ottenere notifiche e aggiornamenti.
Per contro questo approccio non può ad oggi superare la completezza e le prestazioni delle applicazioni cosìdétte “native”.

Riporto inoltre che le Progressive Web App funzionano perfettamente anche su iPhone tramite il browser Safari. Questo è per gli sviluppatori un dettaglio da tenere in grande considerazione, dato che già da oggi possono creare una sola applicazione fruibile da qualsiasi smartphone oggi in commercio, senza sottostare alle regole impose dai vari store.

Quindi, se volete provare alcune Progressive Web App, vi basterà collegarvi al sito pwa.rocks e seguire il procedimento visto nel video che vi ho proposto (se non lo avete visto, non avete più scuse, guardatelo!)

Faccio inoltre notare che all’elenco sopra riportato si sono recentemente aggiunti i tre social network di punta, Facebook, Twitter Instagram e ultimo ma non ultimo il servizio di messaggistica Telegram.

Infine, per gli smanettoni, rimando al sito web ufficiale in cui è spiegata la tecnologia utilizzata: developers.google.com/web/fundamentals/

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